La chimica analitica è la scienza della detezione qualitativa delle sostanze chimiche e della loro determinazione quantitativa.  Quindi oltre che nell'ambito più strettamente chimico trova applicazione in numerosi altri campi, quali ad esempio i controlli merceologici, ambientali e della salute, e nel campo forense e della difesa. Obiettivo del corso è di fornire allo studente una preparazione di base per la selezione e l'applicazione di un metodo di misura chimico in relazione al problema da risolvere, alla precisione e accuratezza richieste, ai livelli di concentrazione e alla presenza di interferenti. Lo studente dovrà apprendere il ruolo delle reazioni chimiche coinvolte nel procedimento analitico e dovrà essere in grado di trattare i più comuni problemi relativi agli equilibri chimici coinvolti nei metodi analitici quali e quantitativi, applicando le opportune metodologie di calcolo anche in riferimento ai problemi della distribuzione degli elementi chimici tra diverse specie (speciazione). Vengono illustrati i metodi di analisi gravimetrici e titrimetrici, le curve di titolazione e il significato di punto finale, con i relativi metodi di individuazione.  Questi metodi sono adatti per la determinazione della concentrazione di componenti minori di matrici reali. 

I metodi analitici strumentali permettono di determinare anche la concentrazione di sostanze presenti a livello di traccia. Sono basati sull'accoppiamento di reazioni chimiche con metodi fisici di detezione. Verranno illustrati a titolo di esempio solo alcuni dei più comuni metodi strumentali, descrivendo i principi di base della strumentazione e le relative procedure di quantificazione. In questo corso vengono in particolare presentati i metodi elettroanalitici, e le cromatografie liquide e gassose, con particolare riferimento al problema delle interferenze.