Corso monografico incentrato sulla prosa italiana del Medioevo, aspetto solitamente trascurato nei corsi di laurea e nella trattazione manualistica, ma di fatto fondamentale per comprendere sia il percorso di emancipazione dei volgari italiani dal latino e dal francese, sia le ragioni del primato del volgare toscano nel panorama letterario della penisola italiana. I testi presi in considerazione saranno di generi diversi (volgarizzamenti, trattati, opere narrative, novelle, cronache, opere mistico-teologiche, epistole, opere didascaliche), cercando di coprire in modo il più possibile uniforme la produzione che va dai Parlamenta et epistole di Guido Faba (anni 40 del XIII secolo) al Trecentonovelle di Franco Sacchetti (anni 90 del XIV secolo). Particolare attenzione verrà dedicata ai rapporti tra i testi duecenteschi e le loro fonti e alle due opere fondamentali della prosa italiana del Medioevo: i due prosimetri Convivio e Vita nova di Dante Alighieri e il Decameron di Giovanni Boccaccio.